Protesi Monocompartimentale

Protesi Monocompartimentale

Che cos’è la protesi monocompartimentale di ginocchio?

La protesi monocompartimentale (figura 1) del ginocchio è la più piccola protesi di ginocchio impiantabile: è un dispositivo mininvasivo che rispetta l’anatomia e la biomeccanica dell’articolazione. Il ginocchio è una delle articolazioni più complesse ed affascinanti del nostro organismo in quanto costituito da 3 compartimenti al suo interno: femorotibiale interno, femorotibiale esterno e femororotuleo. Io ne considero anche un quarto: il comparto centrale che contiene il legamento crociato anteriore e posteriore, che sono responsabili della stabiltà e propriocezione, che è la capacità e di sentire come ancora proprio il ginocchio. Con la protesi monocompartimentale andiamo sostituire il solo compartimento danneggiato, risparmiando gli altri, risparmiando i legamenti crociati anteriore e posteriore, conservando la biomeccanica del ginocchio normale.

 

Quali tipi di protesi monocompartimentale di ginocchio esistono?

Esistono due tipi di protesi monocompartimentale, cementate e non cementate: io utilizzo sempre quelle cementate, dove uno speciale cemento funge da collante e consente l’integrazione della protesi con l’osso del paziente. Uno dei vantaggi piú importanti, oltre ad una piú rapida ripresa funzionale, è quello delle ridotte perdite ematiche e di conseguenza del bassissimo rischio di ricevere trasfusioni di sangue, praticamente pari allo 0%. Ovviamente si puó sostituire il compartimento mediale (interno) o laterale (esterno), oppure il comparto femoro-rotuleo, a seconda della localizzazione ed entità del danno artrosico.

 

Le protesi bicompartimentali e bimonocompartimentali di ginocchio

In casi selezionati, quando sono usurati due compartimenti, si possono impiantare due protesi monocompartimentali, risparmiando ancora il compartimento centrale con i legamenti crociati anteriore e posteriore: si parla di protesi bicompartimentale (quando si sostituisce il compartimento interno e femororotuleo) e bimonocompartimentale (quando si sostituisce il comparto interno ed esterno).

Nessun problema per i soggetti allergici al Nichel, per i quali esistono delle protesi anallergiche Nichel-free (figura 2).

 

La protesi monocompartimentale di ginocchio bilaterale simultanea

Nei casi di artrosi bilaterale del ginocchio, l’intervento di sostituzione articolare puó anche essere eseguito in contemporanea. Diversi lavori scientifici hanno dimostrato che eseguire un intervento di protesi monocompartimentale bilaterale simultanea non aumenti i rischi perioperatori e le complicanze rispetto a chi esegue lo stesso intervento in tempi separati. Nella sezione “Pubblicazioni e rassegna stampa” potete consultare un mio recente articolo scientifico in cui descrivo nel dettaglio questo aspetto.

Come si svolge l’intervento di protesi monocompartimentale di ginocchio ed il relativo ricovero?

 

Il ricovero si articola in diverse tappe e viene così schematicamente descritto:

 

Prericovero: per valutare il paziente, preparare la cartella clinica e spiegare nuovamente il suo percorso terapeutico.
Durata intervento: 40-60 minuti, a seconda del tipo di intervento.
Anestesia: epidurale (cioè spinale, con puntura nella schiena ed anestesia solo degli arti inferiori).
Decorso post-operatorio: 3-4 giorni di degenza in Ortopedia, quindi avvio di percorso Fast-Track per riabilitazione precoce, eventuale trasferimento in Riabilitazione per i pazienti più anziani.
Il percorso riabilitativo inizia dopo 6 ore dall’intervento, con la prima camminata assistita con i fisioterapisti e stampelle. Abbandono delle stesse dopo 3-4 settimane e rientro alla vita normale in circa un mese, variabile ovviamente a seconda del tipo di intervento e delle caratteristiche di ogni paziente.

Le punturine di anticoagulanti sono sostituite da compresse di più facile gestione per il paziente. Le graffette metalliche invece sono state eliminate e sostituite da una speciale rete trasparente e da una colla biologica che isola la ferita.