I vantaggi della protesi di ginocchio bilaterale simultanea

I pro e contro della chirurgia protesica bilaterale di ginocchio. 

 

Protesi monocompartimentale bilaterale simultanea di ginocchio.

La protesi del ginocchio, totale o parziale (monocompartimentale o bicompartimentale), è uno degli interventi ortopedici più frequentemente eseguito in tutto il mondo, insieme alla protesi dell’anca. In una percentuale di circa il 30% dei casi l’artrosi del ginocchio colpisce entrambe le articolazioni, generalmente in misura diversa, nel senso che c’è sempre un ginocchio più danneggiato e più dolorante, anche se a volte a maggior usura non corrisponde maggior dolore.

I vantaggi di fare un intervento di protesi bilaterale simultanea del ginocchio (totale o monocompartimentale – nella nostra casistica circa il 20% dei nostri interventi è bilaterale simultaneo, sia di ginocchio che di anca) sono notevoli, sia in termini medici che pratici. Innanzitutto il paziente esegue una sola anestesia, riceve un unico stress chirurgico, esegue un solo ricovero ed una sola riabilitazione. Di conseguenza si riducono i rischi anestesiologici, quindi legati all’anestesia scelta, qualunque essa sia (generalmente spinale). Si riducono i rischi chirurgici (in primis lo stress chirurgico e tutte le complicanze derivate da una doppia chirurgia). Si riducono i rischi per tutte le patologie nosocomiali, cioè legate all’assistenza sanitaria (in primis le infezioni ospedaliere). Si esegue un’unica riabilitazione, quindi un unico stop lavorativo, utile soprattutto per i pazienti giovani che ancora lavorano e hanno bisogno di fermarsi il meno possibile, soprattutto se liberi-professionisti.

Ma un altro importante fattore è da prendere in considerazione, e cioè le modifiche posturali che seguono un intervento di protesi del ginocchio, vale a dire le conseguenze per la nostra schiena a seguito di un ribilanciamento dell’asse degli arti. Paradossalmente infatti, quando entrambe le ginocchia sono interessate dal processo artrosico e si deformano, la schiena si adatta meglio a questo processo; quando invece un solo ginocchio è deformato e l’altro ha un asse corretto (perché non è deformato o perché è stato operato e corretto) si tende a camminare “storti” e il paziente riferisce costanti mal di schiena. Da qui deriva l’importanza, quando possibile, di eseguire l’intervento chirurgico di protesi del ginocchio in contemporanea.

Ma ovviamente non tutti i pazienti possono affrontare un intervento bilaterale simultaneo (soprattutto se si tratta di una protesi totale bilaterale del ginocchio). I rischi da prendere in considerazione sono legati soprattutto alle perdite ematiche. I pazienti anemici, cardiopatici e con un rischio anestesiologico alto non possono essere candidati a questo tipo di chirurgia.

Per quanto riguarda la riabilitazione, ci tengo a precisare che eseguire un intervento di protesi del ginocchio bilaterale simultaneo non crea problemi per la rieducazione funzionale. I nostri pazienti già dopo 6 ore dall’intervento iniziano a camminare con le stampelle, indipendentemente dal tipo di chirurgia eseguita.

Ovviamente è una procedura che deve essere eseguita da chirurghi esperti ed in centri di eccellenza, meglio se specializzati in chirurgia protesica del ginocchio e dell’anca.

 

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