protesi ginocchio anca

La protesi di ginocchio e anca in epoca COVID-19

Il percorso Fast-Track nella artroprotesi di ginocchio e anca

 

 

I progressi in chirurgia protesica mininvasiva di anca e ginocchio

 

La protesi del ginocchio e dell’anca sono da sempre considerati degli interventi di chirurgia ortopedica maggiore, e devono continuare ad esserlo. Ciò che negli ultimi anni è cambiato sono le tecniche chirurgiche, le protesi e il trattamento riabilitativo, nel senso che sono notevolmente migliorati. Questo ha permesso di fare dei passi da gigante, ottimizzando i risultati e la percezione dell’intervento da parte del paziente. Si è così arrivati ad una chirurgia più rapida e mininvasiva, con dei ricoveri brevi ed in alcuni casi inone-day-surgery(negli Stati Uniti ed in alcuni paesi del Nord Europa il paziente entra in ospedale il mattino e va a casa la sera stessa dell’intervento).

 

 

Cosa è cambiato con il COVID-19

 

L’epidemia che ha investito il nostro Paese ed il resto del mondo ha cambiato le nostre abitudini professionali e soprattutto la gestione del ricovero: le tecniche chirurgiche sono rimaste le stesse, ciò che è cambiato sono ovviamente le misure di protezione adottate da parte del personale sanitario e la gestione del ricovero. Il paziente si avvia quindi verso un ricovero sempre più breve, implementando il ruolo del percorso Fast-Track, cioè quel percorso multidisciplinare che consente un rapido recupero funzionale e rientro al domicilio ed alla vita quotidiana in poco tempo. Le degenze medie sono così passate da 5-6 giorni a 2-3 giorni, variabili ovviamente a seconda del tipo di protesi di ginocchio e anca impiantata. Il ruolo dei fisioterapisti è diventato quindi sempre più importante, in quanto si avvicina sempre di più la presa in carico del paziente, che inizia a deambulare già dopo 6 ore dall’intervento e viene dimesso in 48-72 ore.

 

 

Cosa è cambiato nel follow-up dei pazienti operati di protesi di ginocchio o anca

 

Al fine di ridurre al minimo gli ingressi nelle strutture ospedaliere per eseguire i controlli post-operatori dei pazienti operati di protesi di ginocchio o anca, stanno prendendo sempre più piede le piattaforme digitali all’interno delle quali il paziente può essere visitato, sia nella fase pre-operatoria che post-operatoria. Il passo successivo sarà quello di organizzare delle sedute virtuali di fisioterapia di gruppo.

La sequenza temporale dei controlli e delle radiografie invece rimane sempre la stessa, con dei controlli più ravvicinati nel primo anno e successivamente annuali o addirittura ogni 2 anni in alcuni casi.

 

 

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