Fast-Track nella protesi mininvasiva di ginocchio e anca

Fast-Track – Recupero funzionale rapido e riduzione dello stress post operatorio

Per Fast-Track si intende un percorso multidisciplinare finalizzato a ridurre lo stress operatorio per il paziente e la durata del ricovero ospedaliero.
Il percorso Fast-Track nella protesi mininvasiva dell’anca e del ginocchio ha l’obiettivo di consentire al paziente un rapido rientro al domicilio e ritorno alla quotidianità. La gestione multidisciplinare del paziente prima, durante e dopo l’intervento, riduce fortemente lo stress psico-fisico e il dolore post-operatorio e agevola la ripresa del movimento.

I pazienti candidati a questo percorso devono essere selezionati dal team di specialisti: in particolare devono avere un buon grado di autonomia fisica, non devono avere elevate comorbilità (cioè poche patologie associate), devono essere determinati a voler rientrare rapidamente alla quotidianità, devono avere un familiare che li segua e dopo la dimissione li accompagni al più vicino centro di Riabilitazione.

Nei pazienti candidati al Fast-Track diventa fondamentale il momento del prericovero, in cui il paziente viene informato sul come prepararsi al dolore post-operatorio, come alimentarsi, come utilizzare le stampelle, quali esercizi eseguire per rinforzare la muscolatura, migliorare la postura e la percezione dell’arto operato al fine di arrivare “preparato” all’intervento.

Prima dell’intervento è necessario potenziare il supporto nutritivo con integratori alimentari, prescritti dallo specialista ortopedico, che devono essere assunti la sera prima e poche ore prima dell’intervento.

Al paziente vengono inoltre fornite indicazioni sui comportamenti da adottare sin dall’immediato post-operatorio, sia per la prevenzione delle complicanzesia per la ripresa delle attività quotidiane.

 

Il programma riabilitativo ha inizio 4 ore dopo l’intervento, con la mobilizzazione passiva e la ripresa della deambulazione assistita con due stampelle.

La riabilitazione prosegue in modo intensivo nei giorni successivi, con l’obiettivo di raggiungere un adeguato recupero operativo, tale da rendere il paziente autonomo nelle sue attività principali, come la cura della persona, la deambulazione, la capacità di salire e scendere le scale.

In 3 o 4 giorni, in base allo stato di salute del paziente e al raggiungimento degli obiettivi programmati, la persona viene dimessa dall’ospedale con l’indicazione di proseguire le cure riabilitative nella modalità indicata dallo specialista.

 

Oltre che eseguire una attenta emostasi intraoperatoria, grazie all’introduzione sistematica dell’acido tranexamico (un particolare farmaco che riduce il sanguinamento) riusciamo a ridurre le trasfusioni e soprattutto a eliminare i drenaggi chirurgici, molto scomodi e fastidiosi per il paziente. Inoltre, da circa un anno, utilizziamo dei fili di sutura innovativi che ci consentono di suturare i tessuti in maniera rapida e sicura, garantendo la creazione di un ambiente articolare chiuso che impedisce la fuoriuscita di sangue all’esterno della ferita.

Questi speciali fili di sutura sono completamente riassorbibili e ci consentono di eliminare i nodi, noto ricettacolo per i batteri, e le clips metalliche cutanee (le cosiddette “graffette”), che vengono sostituite da una speciale rete trasparente che viene semplicemente rimossa dopo 20 giorni dall’intervento, eliminando così anche il disagio della rimozione dei punti di sutura della pelle. Le ferite vengono così isolate dall’ambiente esterno e non necessitano più di essere medicate.

 

Vantaggi rispetto alla tecnica tradizionale: 

  1. Maggior rispetto dei tessuti nobili del nostro organismo
  2. Chirurgia compartimentale (si sostituisce solo il compartimento danneggiato) a risparmio dei legamenti crociati del ginocchio, sia anteriore che posteriore
  3. Meno dolore (analgesia pre e post-operatoria) e ridotto sanguinamento
  4. Abbandono dei drenaggi chirurgici e delle graffette metalliche (si utilizza una colla speciale che sostituisce i punti cutanei)
  5. Avvio alla deambulazione con stampelle a 6 ore dall’intervento
  6. Precoce presa in carico da parte dell’équipe dei fisioterapisti
  7. Rapido rientro al domicilio (circa 3 giorni dall’intervento)con programma di fisioterapia ambulatoriale