glucosamina

Scoperto in Belgio farmaco che rallenta la progressione dell’artrosi

 

La glucosamina come possibile farmaco che rallenta l’usura della cartilagine.

 

I ricercatori dell’Università di Liegi, guidati dal professor Jean Yves Reginster, hanno effettuato e presentato su Lancet uno studio randomizzato controllato in cui hanno testato l’efficacia della glucosamina solfato nel trattamento dell’artrosi delle ginocchia.

cos’è la glucosamina solfato

La glucosamina è una sostanza naturale normalmente presente nel nostro corpo, soprattutto nelle articolazioni, tendini e liquido sinoviale, ma anche valvole cardiache, sangue, apparato respiratorio e digerente. Nell’artrosi si verificherebbe una sorta di inceppamento nella sua biosintesi e produzione di proteoglicani, che da essa derivano e che sono i costituenti principali della cartilagine articolare, responsabili della sua elasticità e resistenza ai traumatismi.

Lo studio sui pazienti

I pazienti dello studio, in totale 212, sono stati suddivisi in due gruppi da 106 ciascuno: al primo gruppo è stata somministrata per 3 anni consecutivi una dose di circa 1500 mg/die di glucosamina solfato mentre al secondo gruppo è stato somministrato un placebo.

Dopo 3 anni di follow-up, il controllo radiografico delle ginocchia ha mostrato dei risultati sorprendenti: il gruppo trattato con glucosamina infatti ha mostrato un rallentamento della malattia mente il gruppo trattato con placebo ha evidenziato un peggioramento, con un restringimento dello spazio articolare di circa 0,31 mm.

La glucosamina blocca la produzione di sostanze infiammatorie

Il meccanismo d’azione di questa sostanza non è ancora chiaro ma si pensa che essa possa bloccare la produzione di due importanti sostanze infiammatorie, il nitrossido di azoto ed i radicali superossidi; inoltre si pensa che possa favorire la generazione di nuova cartilagine e bloccare la degenerazione di quella già esistente.

Di conseguenza si evince che il farmaco sia più utile nelle forme iniziali-moderate di artrosi, dove il paziente ha ancora uno stato di cartilagine e sia invece molto meno utile nelle forme avanzate, dove la cartilagine del paziente è quasi assente.

Il farmaco avrebbe così un effetto analgesico pur non essendo un antinfiammatorio. 

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Comments ( 2 )

  • Franco

    Buongiorno Dott. Biazzo
    Ho 63 anni e 3 anni fa dopo una pedalata in bici di circa 30 km (a freddo e fuori allenamento), il giorno dopo avevo un ginocchio bloccato per parecchio giorni dal dolore. Come fosse di vetro e ogni volta che allungavo il passo arrivava una fitta come una coltellata dietro la rotula.

    Riassumo la R.M. :
    Sofferenza su base meniscale e degenerativa a carico del menisco mediale con fissurazione in corrispondenza del corno posteriore e minima interruzione della superficie articolare inferiore.
    Segni di condropatia in sede femoro tibiale con sofferenza ischemica dell’osso subcondrale, iniziali segni di condropatia anche in sede femoro rotulea e altre robe varie che sarebbe troppo lungo elencare ma nessuna lesione dei legamenti.

    La mia domanda è se una terapia a base di integratori può essere utile nel mio caso

    Cordiali saluti
    Franco

    • Buongiorno sig. Franco
      le lesioni degenerative del menisco vengono trattate in maniera conservativa così come anche la condropatia in fase iniziale. Pertanto un ciclo di integratori della cartilagine ed eventualmente un ciclo di infiltrazioni con acido jaluronico potrebbero essere utili, sempre previa rivalutazione ortopedica.

      Cordiali saluti

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