Il Dr. Alessio Biazzo, specializzato in protesi mininvasiva del ginocchio e dell'anca riceve in Liguria a Chiavari e Sestri levante

 

Dr. Alessio Biazzo, ortopedico specializzato in protesi mininvasiva del ginocchio e dell'anca. Riceve in Liguria a Chiavari e Sestri Levante.

Il Dr. Alessio Biazzo è un chirurgo ortopedico specialista in chirurgia mininvasiva del ginocchio e dell’anca, artroscopia del ginocchio, traumatologia dello sport, medicina rigenerativa e protesi mininvasive del ginocchio e dell’anca. Da anni si occupa solo di questo settore dell’ortopedia per cercare di raggiungere il più alto livello di esperienza in questo specifico ambito della chirurgia.

Il Dr. Alessio Biazzo è nato a Cagliari e si è laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Cagliari nel 2007 con il massimo dei voti e si è specializzato in Ortopedia e Traumatologia presso l’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna nel 2013 con il massimo dei voti. Ha perfezionato le tecniche chirurgiche con periodi di formazione all’estero, in particolare in Spagna ed in Gran Bretagna, dove ha collaborato con il Royal National Orthopaedic Hospital di Londra e presso il Nuffield Orthopaedic Center di Oxford. 

Dal 2016 lavora presso il Centro di Chirurgia Protesica Mininvasiva del Ginocchio e dell’Anca delle Cliniche Humanitas Gavazzeni di Bergamo. Collabora inoltre con la Casa di Cura Villa Laura di Bologna dove esegue la chirurgia artroscopica e la traumatologia dello sport.

Riceve privatamente in Lombardia, Sardegna, Emilia Romagna e Liguria (Chiavari, Sestri Levante, Casarza Ligure).

 

Quali sono le principali patologie trattate 

Le principali patologie trattate sono la gonartrosi, o artrosi del ginocchio, e la coxartrosi, o artrosi dell’anca. Entrambe sono caratterizzate da una usura o consumo precoce della cartilagine che riveste le superfici articolari. Si parla di usura precoce perché in realtà una moderata usura è fisiologica e va di pari passo con l’età. Si parla di artrosi quando è eccessiva in relazione all’età del paziente.

Tale patologia causa dolore e limitazione funzionale dell’articolazione interessata, gonfiore e deformità nelle fasi avanzate. Esistono diversi fattori di rischio, i più importanti dei quali sono il sovrappeso e la sedentarietà. Esiste inoltre una predisposizione familiare.

Si distinguono due forme di artrosi del ginocchio e dell’anca: quelle idiopatiche, ossia da cause non note, che rappresentano la maggioranza dei casi, e le forme secondarie, dovute cioè ad un agente noto. Le forme secondarie sono spesso dovute ad esiti di fratture articolari, forme di displasia delle anche, esiti di patologie come l’osteonecrosi del ginocchio o dell’anca, il morbo di Perthes dell’anca, infezioni, esiti di radioterapia, malattia di Paget e tumori. 

 

Quando intervenire chirurgicamente con la protesi di ginocchio e anca? 

Ovviamente l’intervento di chirurgia protesica rappresenta quasi sempre una fase successiva a trattamenti più conservativi, che consistono in:

  • eliminazione dei fattori di rischio alla base della patologia (quindi dimagrire in primis e fare attività fisica);
  • fisioterapia mirata ed eventualmente applicata ad elettromedicali come magnetoterapia e laser/tecarterapia;
  • infiltrazioni con acido jaluronico, cortisone o plasma ricco di piastrine (PRP);
  • artroscopia per bonifica di lesioni meniscali o cartilaginee;
  • medicina rigenerativa mediante il supporto delle cellule staminali.

Solo quando tali trattamenti non danno i benefici sperati si può prendere in considerazione un intervento di chirurgia protesica.

Il concetto alla base della moderna chirurgia protesica di ginocchio e anca è quello della mininvasività, cioè del risparmio di tutto ciò che non è usurato e della preservazione di osso, tendini e muscoli sani. In particolare tale concetto si applica bene al ginocchio, dove si ragiona per compartimenti separati: al suo interno infatti abbiamo tre articolazioni che possono essere sostituite in maniera distinta l’una dall’altra. Spesso infatti l’artrosi colpisce solo uno o due di questi compartimenti. Sostituire un solo compartimento consente di risparmiare gli altri due ed i legamenti crociati, anteriore e posteriore, responsabili della stabilità del ginocchio. Si parla così di protesi monocompartimentaliche danno al paziente un risultato funzionale più alto della protesi totale ed in caso di successiva revisione consentono di impiantare una protesi totale di primo impianto, ossia non di revisione.

Nel caso dell’anca invece, tale filosofia si applica alla via di accesso, che seziona solo un tendine che viene poi reinserito alla sua origine, ed alla scelta di impianti protesici mininvasivi a stelo femorale corto. 

Mininvasivo significa anche dare al paziente la possibilità di recuperare più velocemente rispetto alla tecnica tradizionale. Si parla così di Fast-Track, ossia percorso veloce, che consiste in un approccio multidisciplinare che coinvolge diverse figure che ruotano attorno al paziente stesso: ortopedico, anestesista, infermiere, fisioterapista e familiari. Gli obiettivi del Fast-Track sono:

  • ridurre al minimo la percezione del dolore;
  • ridurre al minimo il sanguinamento;
  • far camminare il paziente dopo 6 ore dall’intervento. 

Questo si ottiene con una terapia multimodale del dolore, l’uso di farmaci che riducono il sanguinamento, l’eliminazione dei drenaggi chirurgici e delle graffette metalliche, che vengono sostituite da una rete ed una colla biologica che sigilla la ferita, che per 20 giorni non necessita di nessuna medicazione.

Il percorso Fast-Track ha l’obiettivo di far recuperare il più rapidamente possibile e consentire un rientro al domicilio dopo 2-3 giorni dall’intervento, a cui segue un percorso riabilitativo di tipo ambulatoriale presso un centro fisioterapico di riferimento per cercare di dare un rientro alla vita quotidiana in 3-4 settimane.

 

Che cos’è la medicina rigenerativa 

Con il termine medicina rigenerativa si intende un insieme di tecniche chirurgiche che hanno l’obiettivo di far rigenerare i tessuti del nostro corpo che sono danneggiati od usurati. 

Nel caso del ginocchio e dell’anca, sono due le tecniche che possono essere impiegate: il gel piastrinico, o PRP, e la terapia con cellule staminali, che rappresenta oggi la tecnica più all’avanguardia nella cura dell’artrosi.

Le cellule staminali sono di diversi tipi e possono essere prelevate da diverse sedi del nostro organismo ma quella di più facile accesso è sicuramente il grasso addominale, che viene prelevato con tecnica di liposuzione e centrifugato in un circuito chiuso, dove le cellule adipose e staminali vengono filtrate e separate dal tessuto fibroso. Il composto ottenuto viene poi inserito all’interno del ginocchio o dell’anca, in associazione o meno ad altri trattamenti chirurgici come ad esempio quelli per la bonifica di una lesione meniscale o cartilaginea. 

L’intervento viene eseguito in regime di ricovero e prevede una notte di degenza.


Il Dr. Alessio Biazzo riceve i suoi pazienti in Liguria a Chiavari, Sestri Levante e Casarza Ligure

Esegue su richiesta anche perizie medico-legali di tipo ortopedico. 

Invia una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

e descrivi il tuo caso gratuitamente, ti ricontatteremo il prima possibile

Centro Unico Prenotazioni 347-6234772