Medicina rigenerativa per il trattamento della condropatia e dell’artrosi delle grosse articolazionimedicina conservativa terapia rigenerativa artrosi dptt alessio biazzo


Che cos'è la medicina rigenerativa in ortopedia?

La medicina rigenerativa è quella branca della medicina che utilizza dei trattamenti mininvasivi per cercare di salvare le articolazioni (ginocchio e anca nel nostro caso) da interventi più invasivi come le protesi articolari.

Le metodiche sono diverse e possono essere riassunte in:

   

 

Infiltrazioni con tessuto adiposo microframmentato (Lipogems)

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Le cellule staminali mesenchimali stimolano la rigenerazione cellulare

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Le infiltrazioni con tessuto adiposo microframmentato rappresentano l’ultima frontiera nel campo della medicina rigenerativa.

Il razionale del loro utilizzo risiede nella presenza di cellule staminali mesenchimali all’interno del tessuto adiposo.

Queste cellule hanno un’azione anti-apoptotica, immunomodulatoria e mitogenica, producono fattori di crescita che stimolano la rigenerazione cellulare di quel determinato microambiente in cui risiedono od in cui vengono inserite.


Prelievo dal tessuto adiposo addominale

Il modo più semplice, pratico e meno invasivo per ottenerle è quello di prelevarle dal tessuto adiposo addominale, che viene poi microframmentato tramite apposito strumentario e poi iniettato all’interno delle articolazioni.

 

Trattamento con Lipogems: anestesia e intervento

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Il trattamento prevede una singola somministrazione; al contrario delle infiltrazioni con PRP, tale procedura deve essere eseguita in sala operatoria in anestesia spinale.

I risultati sono molto promettenti soprattutto nel trattamento della condropatia e dell’artrosi delle grosse articolazioni. 

 

 

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Trattamento con Lipogems

 

 

Infiltrazioni con PRP (plasma ricco di piastrine)

 Il PRP, o plasma ricco di piastrine, è un composto che si ottiene mediante la centrifugazione del nostro sangue, che viene prelevato ed inserito in una apposita centrifuga che separa per peso molecolare le diverse sostanze del sangue, ottenendo plasma, piastrine e fattori di crescita. Le indicazioni per questo tipo di trattamento sono le stesse dell’acido jaluronico: gonartrosi e coxartrosi iniziale-moderata. La terapia prevede 2 somministrazioni a distanza di circa 3-4 settimane l’una dall’altra e può comodamente essere eseguita in regime ambulatoriale.

Il razionale risiede nell’effetto biologico, antinfiammatorio e rigenerativo delle piastrine e dei fattori di crescita, che innescano una reazione chimica a cascata che blocca la morte cellulare (apoptosi) ed il processo infiammatorio.

I benefici sono di circa 12 mesi, lievemente superiori rispetto a quelli dell’acido jaluronico.

 

 

Infiltrazioni con acido jaluronico

 

Le infiltrazioni con acido jaluronico invece consistono nella iniezione all’interno dell’articolazione di una sostanza gelatinosa e densa, che non è un farmaco vero e proprio ma solo una sostanza che ha un effetto meccanico riducendo attrito fra le superfici ossee. Si tratta di una terapia che prevede generalmente 3 somministrazioni a distanza di 10-15 giorni l’una dall’altra. Il beneficio medio è di circa 9 mesi secondo la letteratura scientifica. Il vantaggio è che possono essere ripetute all’occorrenza anche ogni 6 mesi senza nessuna controindicazione, se non quella dell’allergia alle proteine dell’uovo. 

 

 

 

 


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