perdere peso

Perdere peso prima di un intervento di protesi di ginocchio o anca: consigliabile ma non sempre indispensabile

Il ruolo dell’obesità nella gonartrosi e coxartrosi

 

Il sovrappeso e l’obesità in particolare sono i fattori eziologici più importanti nella eziopatogenesi della artrosi del ginocchio e dell’anca. Spesso i pazienti affetti da gonartrosi e coxartrosi hanno uno stile di vita irregolare, non praticano attività fisica, hanno una alimentazione irregolare e possono presentare diverse patologie associate, come il diabete  o la cardiopatia ischemica.

Numerosi dati scientifici hanno evidenziato come l’obesità aumenti il rischio di complicanze post-operatorie nella chirurgia protesica di anca e ginocchio, intese come infezione del sito chirurgico, trombosi venosa profonda e tromboembolia polmonare.

Le ultime linee guida internazionali hanno fissato il BMI (cioè l’indice di massa corporea) a 38, sopra il quale è ritenuto troppo rischioso un intervento in chirurgia di elezione. Ovviamente si tratta di valori soglia che non possono essere uguali per tutti i pazienti e ogni caso andrebbe valutato singolarmente.

 

I risultati dello studio clinico

 

Da un recente studio condotto da Wenjun Li, della UMass Medical School in Massachusetts e pubblicato sul Journal of Bone and Joint Surgery, risulta che i soggetti obesi sottoposti a protesi di anca o di ginocchio abbiano avuto un notevole miglioramento del dolore ed un discreto recupero della funzionalità rispetto ai pazienti con peso normale, nei controlli effettuati a sei mesi di distanza dall’intervento.

Lo studio ha incluso 2.040 pazienti sottoposti a protesi d’anca e 2.964 a protesi di ginocchio tra il 2011 e il 2013 e ha valutato fattori come il dolore e il grado di obesità prima dell’intervento e sei mesi dopo. In base al BMI (indice di massa corporea) i partecipanti sono stati suddivisi in cinque gruppi: normopeso, sovrappeso, obesi, gravi obesi e patologicamente obesi.
I pazienti sottoposti ad intervento di protesi dell’anca avevano una età media di 65 anni ed erano per il 60% donne: il 14% rientrava nella categoria di obesità più grave. Nonostante ciò tali pazienti hanno avuto un notevole sollievo dal punto di vista del dolore ma allo stesso tempo un miglioramento della funzionalità dell’anca inferiore rispetto agli altri gruppi. Nel gruppo delle protesi di ginocchio i risultati sono stati molto simili ma con un’età media di 70 anni.

 

Conclusioni

 

Anche se l’obesità si associa a un maggior rischio di complicanze precoci, secondo i ricercatori non dovrebbe essere vista come una controindicazione assoluta ad un intervento di protesi del ginocchio o dell’anca, soprattutto se il paziente è giovane ed ha una notevole compromissione funzionale con scala del dolore molto alta.

Studi clinici analoghi hanno documentato un aumento del rischio di complicazioni post-operatorie in pazienti sottoposti ad intervento di artroplastica di anca o ginocchio e questo potrebbe scoraggiare i pazienti obesi ad affrontare la chirurgia: questo studio dimostra invece che, in casi selezionati, i benefici possono essere superiori ai rischi.

 

About Author

Related posts

Give a comment